L’ultimo selfie

Si conoscono fin da bambini. Valentina e Paolo sono cresciuti insieme, hanno abitato nello stesso palazzo di edilizia popolare, hanno condiviso gli stessi giochi, la stessa scuola. C’era stata anche della tenerezza quand’erano adolescenti, che è rimasta sempre sopita, ma non cancellata. Con la gioventù, però, le loro strade si dividono: lei diventerà dirigente di una catena di grandi magazzini, lui andrà a studiare all’università di Trento dove conoscerà Amina, la donna che poi sposerà. Per caso – o forse no – dopo mezzo secolo si incontreranno di nuovo nel capoluogo montano e passeranno la giornata a rivangare i ricordi degli anni ’60 e ’70, a confessarsi reciprocamente. Ritorna fra i due l’antica fiamma del desiderio giovanile.
Sarà l’inizio di una nuova vita? Riusciranno a colmare il vuoto dei decenni vissuti uno distante dall’altra? E’ possibile che due anziani possano ancora progettare un futuro insieme? Tutto è possibile, ma bisogna fare i conti con una realtà che non lascia scampo.

L’ultimo selfie è una storia dei nostri giorni che trova le proprie radici negli anni del boom economico prima, e della contestazione sessantottina poi, fino agli anni di piombo. Un come eravamo e come siamo diventati. Un incontro tra passato e presente, con un futuro?
Il lettore più avanti negli anni si ritroverà appieno con i propri ricordi, per i più giovani il libro rappresenta un’opportunità per capire un periodo controverso della storia del nostro Paese. Il tutto sotto l’ombrello dell’amicizia e dell’amore.