“Possiamo sempre fare qualcosa: massima che andrebbe scolpita sullo scranno di ogni magistrato e di ogni poliziotto.”
Giovanni Falcone
Prisca Lange

Della Bundesamt für Verfassungsschutz (BfV), l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione. È responsabile del controspionaggio interno, monitorando minacce anti-costituzionali, estremismo e spionaggio straniero sul territorio tedesco.
Statura media, capelli biondi lisci e lunghi, divisi a metà dalla riga, fronte alta, zigomi alti, labbra carnose senza interventi di botulino, fossetta nel mezzo del mento, trucco evidente ma non pacchiano. Indubbiamente una bella donna.
Rudi Schmid

Dell’ Ufficio Federale della Polizia Criminale (Bundeskriminalamt – BKA), agenzia investigativa centrale simile all’FBI americana. Sembrava tutt’altro che un agente federale che si deve occupare di crimini internazionali, terrorismo, narcotraffico e protezione dei membri del governo di Berlino. Una via di mezzo tra Gabriel Basso e Lukas Klostermann, il difensore del Lipsia, alto oltre un metro e ottanta per una settantina di chili, aveva un fisico atletico e muscoloso, capelli castano chiari, occhi verdi, niente barba, tatuaggi o capelli lunghi.
Lukas Reinhardt

Ufficialmente analista/liaison internazionale del BKA; in realtà operatore sotto copertura per operazioni sensibili con il nome di Julian Keller.
Non ancora quarantenne, un metro e ottantatré di altezza, dal fisico atletico ma asciutto. Portava i capelli castano scuri dal taglio pulito, occhi grigio-azzurri a prima vista poco espressivi su un volto dai lineamenti regolari, dai tratti poco marcati. Il classico tipo che si dimentica facilmente.
Hannah Seidel

Analista senior della Divisione Cyber-Intelligence del BND (Dipartimento CY). Codice operativo sotto copertura:Kestrel (Il Gheppio).
Era sempre bellissima con quel suo viso ovale e regolare, il nasino diritto e proporzionato, le labbra sensuali, gli occhi scuri ed espressivi, lo sguardo di chi ha visto cose che non verranno mai scritte sui giornali e un’aria nomade ed enigmatica. È stata l’amante di Prisca fino alla separazione per motivi di sicurezza reciproca.
Albert Braun

Esperto informatico della BfV di Prisca. Sulla quarantina passata, con capelli scuri corti e ordinati segnato da un accenno di calvizie, sfoggiava la divisa d’ordinanza: niente giacca, felpa scura con cappuccio aperta sul davanti sopra una polo nera, jeans slavati e sneakers.