Parole leggere, tracce profonde

Thriller erotici dove il desiderio non è mai l’unico segreto

C’è sempre un momento in cui la passione smette di essere un’emozione e diventa un rischio. È lì che iniziano le mie storie.

Il negozio di intimo di Ilaria

“Mi sento sensuale quando sono pronta per qualcosa di speciale, quando sono eccitata. Confesso anche che farmi vedere in mutandine e reggiseno da un uomo funziona sempre.”
Demi Moore

Roxana Lange

Ha ventiquattro anni ma, nonostante il cognome, non ha alcun legame di parentela con Prisca Lange. È alta un metro e settantasette, slanciata e atletica, con un fisico modellato più dalla natura che dalla palestra. Porta un ottantadue di seno, una coppa C che non nasconde e che valorizza con gusto, senza mai risultare volgare. Ha gambe lunghe, un bel piede di taglia quarantadue, capelli castano scuro leggermente mossi che le scendono ben oltre le spalle e grandi occhi color nocciola, capaci di passare in un attimo da un’espressione dolce a una decisamente seducente.
Il suo viso è uno di quelli che restano impressi. Labbra piene, zigomi appena accennati e uno sguardo diretto, quasi sfacciato, che comunica sicurezza prima ancora che apra bocca. Cammina con naturale eleganza, retaggio degli anni trascorsi davanti all’obiettivo fotografico, ma senza quell’atteggiamento artificioso che spesso accompagna le modelle.

Prima di essere assunta da Ilaria ha maturato cinque anni di esperienza nella vendita in boutique di fascia alta. Parallelamente ha lavorato come modella per cataloghi di moda e riviste femminili, imparando a conoscere sia il mondo dell’immagine sia quello delle esigenze delle clienti. Sa riconoscere a colpo d’occhio il capo più adatto alla persona che ha davanti e possiede un innato talento nel far sentire ogni donna più bella di quanto creda di essere.

Ilaria capisce quasi subito di avere davanti una ragazza fuori dal comune. Roxana è spigliata, brillante e dotata di un magnetismo spontaneo che conquista senza bisogno di alzare la voce. È ambiziosa, ma non arrivista; ama il contatto con il pubblico e considera ogni vendita una piccola sfida personale. Dietro l’immagine della giovane donna sicura di sé si nasconde però una professionista seria, puntuale e affidabile, capace di imparare in fretta e di assumersi le proprie responsabilità. È una di quelle persone che, una volta entrate in un negozio, finiscono per diventarne il volto più riconoscibile.

Abby Collins

Abby Collins ha quell’eleganza spontanea che sembra appartenere solo a certe donne americane: curata ma mai artificiosa. È alta poco più della media, con un fisico slanciato e armonioso, valorizzato da abiti dai colori vivaci che indossa con naturalezza. La pelle ambrata mette in risalto gli occhi scuri, vivaci e curiosi, mentre i lunghi capelli castano scuro, ricci e voluminosi, le incorniciano il viso con un’aria insieme raffinata e solare. Il sorriso è il suo tratto più distintivo: aperto, sincero, capace di mettere a proprio agio chiunque in pochi istanti.
Dal punto di vista caratteriale Abby è una donna brillante, estroversa e sicura di sé. Abituata a frequentare ambienti professionali di alto livello, possiede quella sicurezza tipicamente americana che le permette di rivolgersi con la stessa naturalezza tanto a un amministratore delegato quanto a un commesso. È curiosa, osservatrice e amante delle novità; quando entra in una boutique non si limita a comprare, ma vuole conoscere la storia del marchio, i materiali, la filosofia di chi ha creato i capi.
Con Ilaria instaura subito un rapporto di simpatia. Le accomunano il gusto per l’eleganza, l’indipendenza e una certa ironia nel guardare il mondo. Abby apprezza soprattutto la capacità dell’italiana di trasformare un semplice acquisto in un’esperienza personale, fatta di consigli, dialogo e attenzione ai dettagli. Per questo torna volentieri nella sua boutique ogni volta che si tro a Düsseldorf, più per il piacere della conversazione che per la necessità di acquistare un nuovo completo di lingerie.

Jennifer Morgan

È una donna che attira gli sguardi senza averne alcuna intenzione. Superati da poco i cinquant’anni, conserva una bellezza luminosa e rassicurante, più elegante che appariscente. È alta, con un fisico asciutto e proporzionato che tradisce una vita fatta di sport leggero e alimentazione equilibrata. I lunghi capelli biondo miele, appena mossi, le ricadono morbidi sulle spalle incorniciando un viso dai lineamenti delicati. Gli occhi chiari, di un azzurro tendente al grigio, hanno un’espressione calma e attenta; sembrano osservare ogni particolare prima ancora che lei prenda la parola. Il sorriso è discreto, quasi timido, ma basta ad addolcire il volto e a trasmettere immediatamente fiducia.
Ama l’Europa, la sua storia e il suo gusto estetico. Ogni viaggio è l’occasione per visitare musei, librerie, piccoli caffè e boutique artigianali. Per questo rimane affascinata dal negozio di Ilaria: non vi trova soltanto lingerie di alta qualità, ma un’atmosfera autentica, lontana dall’impersonalità delle grandi catene di lusso. Tra le due donne nasce subito una simpatia fatta di rispetto reciproco e conversazioni pacate, nelle quali Jennifer scopre il carattere determinato dell’imprenditrice italiana e Ilaria apprezza l’intelligenza curiosa della cliente americana.

Se Abby è la più spontanea e comunicativa delle due, Jennifer rappresenta il suo equilibrio: più riservata, più analitica, ma non meno calorosa. Insieme formano una coppia di amiche perfettamente complementari, capaci di animare la boutique con osservazioni, domande e battute che rendono ogni loro visita un momento piacevole.

Bogdana Morozov  e Lukiana Petrov

Entrambe sono clienti russe di Ilaria.

Bogdana Morozov è la moglie di Andrei Semyonov, professore di letteratura russa alla Heinrich-Heine-Universität, ed ha una biografia molto lineare.
Laureata in letteratura tedesca, prima di sposarsi ha trascorso un anno negli Stati Uniti dove ha frequentato una scuola di scrittura creati. Rientrata in Germania si è messa a scrivere e i suoi romanzi hanno avuto un discreto successo. Grazie all’intelligenza artificiale la poliziotta Prisca Lange ha scoperto che l’impegno letterario della donna ha sempre come sottofondo una tematica sociale a cui dà sempre una prospetti positiva. Difficile quindi immaginarla nelle vesti di spia o terrorista.

Lukiana Petrov è invece la moglie dell’ambasciatore russo in Germania, è una figura controversa. Come mai non risiede a Berlino con il marito? Cosa ci fa a Düsseldorf, oltre che a fare acquisti di lingeria ricercata e costosa? Dove trova il denaro da spendere copiosamente? Come occupa il tempo libero che deve essere abbondante, visto che non risulta che abbia una qualche attività?