In un libro fai-da-te la copertina è l’ultima a nascere.
Ho finito di scrivere il mio bel romanzo, sono soddisfatta, devo ancora rileggerlo per correggerlo da cima a fondo. Però il massimo l’ho già fatto. Ora, vendere online o in libreria cambia poco sotto il profilo grafico: la copertina è la prima cosa che il lettore (potenziale) ammira. Più una copertina è “forte” più è accattivante e più stimolerà all’acquisto.
Quando un editore mi pubblicherà, è certo che mi darà anche un grafico.
Al momento non ho grafici disposti ad aiutarmi gratis. Fin dal principio ho quindi scelto la foto. Vado sul sito dove le foto sono gratis (e belle), ne passo in rassegna centinaia finché non trovo quella che sintetizza con un’immagine – in un tutt’uno con il titolo, ma di questo ne parlerò un’altra volta – il libro.
Faccio un esempio. Il tema centrale del romanzo è una rapina in banca con morti, sangue e le solite cose. Non posso mettere in copertina un viale giapponese fiorito di ciliegi. Sceglierò una foto coerente con sangue e persone mascherate.
In tutti e cinque i miei romanzi c’è in copertina l’immagine di una donna. Perché? La mia protagonista è sempre lei, Ilaria, è lei al centro di ogni vicenda, attorniata da altri personaggi, spesso donne. I libri sono scritti da una donna, e quindi.