
Maurizio Boscolo ha un passato di giornalista e blogger, per approdare infine alla narrativa.
Subito dopo la maturità ha assimilato le basi del giornalismo all’agenzia ANSA di Venezia. Entrato quindi nel mondo della carta stampata ha lavorato con testate nazionali come Avvenire di Milano, Gazzetta del Popolo di Torino, Il Gazzettino di Venezia e con diversi periodici locali. Trasferitosi a Malè (Val di Sole, Trentino) ha collaborato con la sede Rai di Trento.
Accantonato il giornalismo attivo si è dedicato ai social. Nel 1998 ha aperto il suo primo blog, e nel 2006 “Bistrot Chez Maurice”, dove ha pubblicato ogni giorno i suoi post sul mondo della cucina e della ristorazione. Con questo blog nel 2007 ha vinto il premio di Squisito! come “miglior chef-blogger d’Italia”. La raccolta dei post ha preso forma editoriale, tanto che nel dicembre 2019 è uscito “Sale q.b.”, sul mondo appunto della cucina e della ristorazione (viste da uno chef).
E’ quindi passato alla narrativa, la sua antica passione.
Ha esordito nella narrativa con “Ho paura solo della mia coscienza” (2020) e poi di seguito ha pubblicato “We will survive” e “Pieno quanto?” (2021), “L’ultimo selfie” e “I colori dell’oro” (2022), “2051” (2023).
Ogni romanzo possiede una sua tematica di fondo molto attuale: l’inclusione e la violenza razziale, l’omosessualità, l’informazione e i mass media, l’amore nella terza età, il cambiamento climatico. Sono tutti temi appassionanti per l’Autore che declina in storie che partono dall’esperienza di tutti i giorni.
Il suo stile narrativo si rifà soprattutto alla moderna produzione americana, con particolare predilezione per il dialogo e il flash-back delle vicende.
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